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Caratteristiche principali:
Guidare una BMW M6 conferisce potere, crea dipendenza, impenna i livelli di adrenalina in circolo nel corpo umano, causando la sensazione di inappagamento quando poi tali livelli calano drasticamente una volta scesi dalla vettura. E’ un problema. L’estate diventa semplicemente una fornace insopportabile, l’autunno il periodo della malinconia, l’inverno il freddo polare e la primavera una grande opportunità per beccarsi un’allergia. Tutto risulta insipido e smunto: l’assuefazione è in atto. Sentirla ruggire da dentro l’abitacolo mentre si “passeggia” in un centro urbano è già di per sé fonte di godimento, ma farla esplodere in pista è droga raffinata, è estasi suprema.
Prestazioni:
Il propulsore della BMW M6 è il potente V10 da 5,0 litri, di cui vale la pena soffermarsi sui dati nudi e crudi: dieci cilindri a V, 507 cavalli a 7.750 giri, 520 Nm a 6.100 giri ed 8.250 giri di regime massimo.
Quest’opera sopraffina di ingegneria deriva direttamente dall'esperienza maturata in F1, forte di soluzioni che potremmo definire raffinate, a partire dai materiali che ne limitano il peso, fino al variatore di fase doppio Vanos che rende la spinta corposa ed omogenea lungo tutto l'arco di erogazione. |
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